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Gruppo di persone sul prato de La Galeazza, con il Santuario di San Luca sui colli bolognesi

Presidio Slow Food · colli bolognesiCarciofo Violetto di San Luca

Un carciofo antico delle colline bolognesi, tornato nei campi.

scorri

dal 2021

Nel 2021 l'Azienda Agricola La Galeazza è entrata nell'Associazione del Carciofo Violetto di San Luca. Il 22 maggio 2022 il Carciofo Violetto di San Luca è stato riconosciuto Presidio Slow Food.

Logo dell'Associazione Violetto di San Luca, carciofo e carducci di BolognaLogo Presidio Slow Food Carciofo Violetto di San Luca
2021nell'associazione
2022Presidio Slow Food
apr – magla raccolta
set – lugil ciclo della pianta

la storia

Un carciofo ritrovato

Nella prima metà del Novecento era una coltivazione importante sulle colline bolognesi. Negli anni Settanta, con lo spopolamento delle campagne, venne abbandonato.

Sapore fresco, erbaceo, con note di liquirizia.

Pianta di Carciofo Violetto di San Luca con i boccioli viola, nel campo de La Galeazza sui colli bolognesi

settembre – luglio

La pianta

Il ciclo del carciofo inizia a settembre e termina a luglio. Ama i terreni argillosi e ben drenati, da mantenere soffici e areati, con un'irrigazione moderata in primavera.

Si moltiplica dai carducci, i germogli laterali della pianta. La raccolta principale avviene tra aprile e maggio.

Carciofi Violetto di San Luca crudi a fettine con scaglie di formaggio, serviti durante una degustazione sui colli bolognesi

in cucina

Il carciofo servito

Si gusta fresco, oppure lessato con un filo d'olio e sale. Si conserva sott'olio o si trasforma in creme e paté, per averlo in tavola tutto l'anno.

Il piatto della tradizione è il crudo di carciofo servito in insalata con scaglie di Parmigiano ed olio EVO.

contatti

Vuoi saperne di più?

Scrivici per informazioni sul Carciofo Violetto di San Luca e sulla stagione di raccolta.

info.lagaleazza@gmail.com

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